CAPODANNO ETICO E SILENZIOSO

Per chi ha un animale in casa, Capodanno è sempre un incubo: è possibile sognare un Capodanno etico e silenzioso, per il bene di tutti?

La notte di Capodanno si avvicina e con la gioia di festeggiare la fine dell’anno, si avvicinano anche i rumorosi, pericolosi ed inquinanti botti di Capodanno.
Ogni anno decine di migliaia di animali, tra domestici e selvatici rimangono vittime dei festeggiamenti insostenibili. Un animale in media ha un udito 4 volte superiore a quello umano. Un “semplice” petardo è un boato assordante che loro sentono all’improvviso, senza comprenderne né l’origine né la causa.
Sia i nostri domestici che i selvatici in Natura sentono un tuffo al cuore, che a volte si ferma. Sentono l’adrenalina a mille e non sanno cosa fare. Così scappano. Si lanciano giù dai burroni pur di scappare da quel rumore, si schiantano contro vetrate, finiscono sotto le macchine, lasciano tane e nidi, morendo spesso poi di freddo e di fame, avendo sprecato molte delle loro energie.
Così anche migliaia di cani e gatti, che si allontanano da casa per non farne più ritorno o morendo di crepacuore dalla paura.

Secondo diversi ricercatori, i disturbi antropici alla fauna selvatica, come il rumore, la presenza umana, l’attività di caccia e i veicoli a motore, stanno diventando una preoccupazione crescente nella biologia della conservazione. I fuochi d’artificio e i festeggiamenti “rumorosi” sono in cima alla lista.
Per uno studio scientifico, è stato utilizzato un radar meteorologico per quantificare la reazione degli uccelli ai fuochi d’artificio in 3 anni consecutivi. 


I risultati sono tristemente prevedibili: migliaia di uccelli hanno preso il volo poco dopo la mezzanotte, con movimenti aerei elevati della durata di almeno 45 min. Un altro studio ha monitorato gli uccelli selvatici in tre paesi europei per esaminare l’impatto a lungo termine dei fuochi d’artificio. Il team internazionale di scienziati ha monitorato attraverso i GPS, 347 oche migratrici artiche in Germania, Danimarca e Paesi Bassi per tre settimane durante il periodo di Capodanno. Anche in questo caso i dati parlano chiaro: alla vigilia di Capodanno gli uccelli lasciano improvvisamente i luoghi di riposo e volano verso aree più lontane dagli insediamenti umani. Gli uccelli disturbati hanno riposato due ore in meno e hanno volato più lontano, a volte fino a 500 chilometri senza sosta, rispetto alle notti senza fuochi d’artificio. Per tutti i giorni studiati dopo il nuovo anno, le oche hanno trascorso più tempo a cercare cibo e non sono mai tornate nei loro luoghi di riposo originali.

Parallelamente, il team ha misurato il particolato nell’aria, scoprendo che è aumentato fino al 650% alla vigilia di Capodanno in tutti i siti studiati. “Abbiamo scoperto che gli uccelli abbandonavano i loro posti per dormire, scegliendo luoghi più lontani dalle persone e con livelli di particolato più bassi, il che suggerisce fortemente che stavano cercando di scappare dai fuochi d’artificio”, afferma Kölzsch, autore dello studio.


“Questo dimostra che anche piccole quantità di fuochi d’artificio cambieranno il comportamento degli ucceli in modi che potrebbero ridurre le loro possibilità di sopravvivenza, almeno nei rigidi inverni”, afferma un altro ricercatore “Al fine di fornire uno spazio sicuro per gli uccelli, i fuochi d’artificio ricreativi dovrebbero essere vietati dalle aree vicino ai parchi nazionali, ai santuari degli uccelli e ad altri importanti luoghi di riposo degli uccelli”. Infatti, sebbene i fuochi d’artificio non siano direttamente letali per gli uccelli, i fattori confondenti, come il disorientamento o il volo in condizioni atmosferiche inclementi, normalmente evitati, potrebbero aumentare lo stress, gli incidenti e la mortalità.
E se questo è un solo piccolo esempio del disturbo dei fuochi d’artificio su una specie di uccelli, immaginiamo in larga scala quali possano essere le conseguenze su tutti gli animali selvatici e domestici, in tutto il mondo. Una silenziosa (e nemmeno troppo!) ecatombe legittimata e permessa senza problemi.

I danni di petardi e fuochi d’artificio, inoltre, sono dannosi anche per l’ambiente.

Secondo le ricerche, infatti, la quantità di veleni diffusi nell’aria dall’esplosione di fuochi è particolarmente nociva. Alcuni studi provano come la notte di Capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori.

E parlando di ambiente e di fauna selvatica…Le lanterne cinesi non sono di certo meglio!

Dove pensiamo che vadano a finire le romantiche lanterne cinesi che accendiamo in cielo?


In natura, infuocate, a incendiare prati, boschi e animali. Il pericolo di incendi è rappresentato dal rischio di caduta della lanterna ancora accesa su prati, alberi, e anche su balconi, tetti in legno, barche, ecc. Il vento in quota rende imprevedibile il luogo di ricaduta della lanterna, che quindi può finire dovunque, diventando anche una trappola mortale per gli animali, già sufficientemente stressati.

Insomma, la notte di Capodanno diventa un vero e proprio inferno per gli animali. Festeggiamo in modo responsabile. Sensibilizziamo i nostri amici durante le feste. Ognuno di noi può essere parte del cambiamento, per un inizio anno davvero etico.

Come calmare il cane?

•NON LASCIAMOLO DA SOLO. STIAMO CON LUI, se possibile in casa con noi e lontano da rumori e boati.
•Non sgridiamolo e permettiamogli di nascondersi dove vuole.
•Non leghiamolo con corde o catene.
•Alziamo l’audio della tv e della musica.
•Cerchiamo di abituarlo prima della notte del 31.
•Non somministriamo tranquillanti “umani”.

Articolo pubblicato su LaZampa

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